4.4.2016 – Fatti e non solo parole! (LaRegione)

Segue dalla Prima (…) meno compromessa di quanto si voleva far credere, fermo restando che la gestione corrente va tenuta sotto controllo perché il denaro pubblico (le imposte pagate dai cittadini!) non va sperperato ma gestito oculatamente per restituirlo con servizi efficienti e prestazioni mirate, passiamo ai fatti! Agli investimenti! Che la Lugano politica torni ad avere il coraggio delle idee e dei progetti, la forza propulsiva e trainante in un Cantone che ha bisogno di guadagnare competitività. E lo dico senza
campanilismi, ma con l’intento che Lugano possa contribuire – quale realtà politica e territoriale – a creare benessere cantonale. Le opportunità da cogliere nell’immediato non bisogna inventarle. Ci sono, molto concrete! Due progetti sono pronti per decollare: polo congressuale turistico alberghiero al Campo Marzio e polo sportivo e degli eventi a Cornaredo. Un terzo, in parte già realtà, preannuncia importanti sviluppi: il polo medico-sanitario e biotecnologico ha potenzialità d’innovazione, economiche ed occupazionali da sviscerare, che andranno a parare l’indebolimento della piazza finanziaria. La Città può sostenere queste opportunità, impegnandosi in partenariati fra pubblico e privato, alimentando condizioni quadro favorevoli. Investire nel futuro, in progetti concreti e di qualità, pone le premesse per importanti indotti a beneficio dell’agglomerato e del Cantone e di ogni singolo cittadino. La Lugano politica deve ritrovare il coraggio di attuare delle visioni, non solo di scriverle e declamarle per speculazione elettorale. Sarebbe scorretto illudere l’elettore per poi tornare ad amministrare entrate ed uscite, a ridimensionare o rimandare progetti privandoli di quell’indispensabile durevolezza che ogni investimento dovrebbe avere.

Sarebbe anche ingiusto far credere che la forza di una Città, di un Comune, di un Cantone, di una Nazione sia solo merito degli eletti nella ‘stanza dei bottoni’. La forza di una comunità – grande o piccola che sia – sta nell’operosità dei suoi cittadini, nell’associazionismo (sportivo, culturale, sociale), nella società civile tutta. E nella volontà degli eletti ad impegnarsi in una politica di prossimità, di dialogo con gli attori sociali ed economici. Si pensa sempre che lo Stato/il Comune debba fornire tutte le risposte, ma si sottovaluta il ruolo, la forza della società civile. Insieme, possiamo trovare la miglior risposta. Quindi, avanti insieme! Fatti e non solo parole!

Da La Regione Ticino di lunedì 4 aprile 2016