31.3.2016 – Michele Bertini sul sondaggio e il possibile “ribaltone” in Municipio (LiberaTV)

Calma e sangue freddo. Michele Bertini non si scompone dopo aver letto, questa mattina, i risultati del sondaggio del Giornale del Popolo. Sondaggio che conferma il testa a testa tra PLR e Lega per la maggioranza relativa in Municipio e che lo incorona come il candidato più votato dopo il sindaco Marco Borradori.

“I sondaggi sono importanti – dice Bertini a liberatv – ma vanno presi con le pinze, tenendo conto che a pochi giorni dal voto possono anche essere un’arma a doppio taglio. Quindi, fino al 10 aprile il mio motto è: piedi per terra. È chiaro però che la partita è aperta e ogni elettore può essere determinante nel risultato finale. In questo senso faccio un appello a tutti i luganesi, indipendentemente dalla loro fede politica: votate, partecipate! Sarebbe triste avere una bassa affluenza, anche perché il voto per corrispondenza facilita le cose”.

Sul possibile ribaltone, rispetto al 2013, il municipale dice: “Credo che il PLR sia stato capace in questi tre anni di riavvicinarsi alla gente. Che sia riuscito a riprendere quota anche grazie a un approccio alla politica, cantonale e comunale, serio e vicino al cittadino. Penso che a questa ‘rinascita’, dopo tante sconfitte, abbia contribuito anche l’atteggiamento generale del nostro partito: indicare soluzioni e non solo sollevare problemi. Dai politici ci si aspetta un atteggiamento positivo e non solo negatività. A livello comunale, e non penso unicamente a Lugano, credo abbia poi contato una linea orientata al pragmatismo da parte di chi rappresenta il PLR”.

E il ritrovato entusiasmo, conclude Bertini, “è sicuramente dovuto allo spirito positivo che hanno saputo trasmettere i vertici, cantonali e sezionali del Partito. Al ricambio generazionale che stiamo vivendo e al superamento delle divisioni interne. Credo di poter dire che per il PLR si è aperto un nuovo ciclo, e che la scintilla è scoccata durante la campagna per le cantonali dell’anno scorso.  Del resto, visto che al nostro presidente Rocco Cattaneo piacciono le metafore sportive, dico che anche nel calcio e nell’hockey Lugano sta tornando ai vecchi splendori…”.

Da Liberatv.ch, 31 marzo 2016