LaRegione, 5.2.2016: “E il Socrate Morente ritorna al Parco Ciani”

Da La Regione del 5 febbraio 2016

“Verde mon amour”, così potrebbe essere titolata la seduta di ieri del Municipio, vista e considerata l’ampia attenzione (degna di un Esecutivo a vocazione ambientalista) che esso al verde ha riservato. Perfino l’annuncio che la copia del Socrate morente, opera dello scultore russo Markus Antokolski, farà ritorno dal 16 febbraio nella darsena del parco Ciani, il “polmone verde” della città, dopo un intervento di pulitura, è legata
al tema. «Una notizia – ha commentato Michele Bertini – che farà molto piacere ai luganesi» dopo che nel 1998 si stabilì di rimuovere quella statua, a loro molto cara, a causa dei continui vandalismi da
cui era stata colpita.
Un’altra informazione giunge gradita nella misura in cui rassicura la popolazione: gli orti di via Torricelli sono “sani e puliti”. Le analisi dei campionamenti di terra effettuate dai servizi della città dopo l’allarmata e allarmante segnalazione di un utente, «hanno escluso alcun tipo di inquinamento nocivo per le persone e per gli ortaggi».
Il Municipio ha inoltre deciso di aderire alla Charta dei Giardini per sostenere attivamente e concretamente la biodiversità urbana. Un’iniziativa questa promossa dal Wwf e che «è in linea con lo spirito del progetto ‘Lugano al Verde’». Si tratta di un primo passo a favore di una gestione più estensiva delle aree verdi, ossia il Parco del Tassino, il Parco San Michele, Parco San Michele, gli orti di via Torricelli, il giardino delle scuole
della Gerra, l’ ex masseria Bizzozero e il giardino delle scuole di Breganzona. «Una risposta importante a chi ha criticato la gestione del verde pubblico», come l’ha definito Bertini, è l’incarico, che il Municipio ha affidato ai sevizi competenti, di elaborare un regolamento del verde pubblico con lo scopo di tutelarlo e promuoverlo.
Dulcis in fundo, l’Esecutivo ha risolto di dotare Lugano di un Piano di gestione forestale comunale, «uno strumento pianificatorio volto a disciplinare, con il coinvolgimento del Cantone, le priorità di intervento, la gestione e la cura dei comparti boschivi comunali».